Sindacale 

Incidente in A12, le accuse dei sindacati: “Rischi fortissimi per i lavoratori”

Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Sla Cisal: <Mancano adeguate misure di sicurezza>
Siap. <Stato d’insicurezza sotto gli occhi di tutti che, incredibilmente, viene sottovalutato>

Incidente in A12, dove un camion ha violentemente tamponato due mezzi di soccorso, uno di Autostrade e l’altro della polizia stradale che stavano soccorrendo un veicolo in difficoltà all’interno della galleria Sant’Anna, i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Sla Cisal, oltre al sindacato di polizia Siap, accusano.
<Denunciamo gli elevatissimi rischi insiti nelle attività svolte sulle autostrade ai quali non corrispondono, a nostro parere, adeguate misure di sicurezza, tecnologicamente avanzate – dicono Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Sla Cisal – Risorse ed investimenti sulla sicurezza del lavoro e delle strade, percorse da milioni di utenti. Lo chiediamo da sempre: questa è l’urgenza e questa deve essere la priorità>.

<L’incidente odierno sull’Autostrada A12 nel tratto Lavagna /Sestri Levante è l’ennesima dimostrazione di uno stato d’insicurezza sotto gli occhi di tutti che incredibilmente viene sottovalutato – dice, invece, Roberto Traverso, dirigente nazionale Siap – Autostrade SPA continua a far pagare pedaggi esosi per la percorrenza si tratti autostradali insicuri dove i poliziotti della polizia stradale, operatori della sicurezza stradale e gli utenti rischiano e spesso perdono la vita per la mancanza dei requisiti minimali di sicurezza. Siamo stanchi delle solite parole di circostanza, delle promesse di adeguamento stradale e di contare morti e feriti tra gli operatori della Polizia di Stato e addetti alla sicurezza stradale. In Liguria la corsia d’emergenza è un utopia. Le vie di fuga nelle gallerie sono rarissime e quindi insufficienti. Le misure delle larghezze delle careggiate fanno emergere forti perplessità in merito alla loro idoneità. Ogni giorno, ogni fine settimana, ogni esodo festivo, bisogna incrociare le dita. Chi lavora su quelle autostrade non è sicuro e chi come il Siap non accetta che si possa continuare in queste condizioni. Chi ha la responsabilità politico istituzionale di questa gravissima situazione ha l’obbligo di prendere una posizione su chi si arricchisce sui pedaggi senza garantire la sicurezza.  Riteniamo inaccettabile che si parli della revoca della concessione ai Benetton per l’assurdo e vergognoso crollo del Ponte Morandi mentre l’insicurezza dei tratti delle A7, A10 e A12 ormai sono accettati silentemente dalla politica a partire dalla Regione Liguria>.

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